Piacere, sono Amalia Maria Montresor, psicologa e psicoterapeuta.

Per me la vita è un percorso. Abbiamo un giardino, spesso lo teniamo incolto, non lo difendiamo e soprattutto non lo facciamo fiorire. Mi occupo da anni del mio giardino, ho lavorato molto per farlo fiorire e far si che piova quando serve e che vi splenda il sole senza bruciare. È un bel percorso, per lo più non facile. È l’opus di una vita. È l’individuazione, il compito di tutti e in particolare di noi donne.

Mi occupo di

Danno esistenziale

A volte un vento forte soffia sul nostro giardino. È il vento della vita che giunge inaspettato, improvviso e ci piega come piega gli alberi. Porta pioggia forte, scrosciante. Siamo bagnati, le lacrime scendono, le guance si bagnano. È un pianto che non cura, ma denuncia il dolore, la ferita, il nostro star male dentro e fuori di noi. Una separazione, un lutto, la perdita dell’oggetto d’amore, l’incomprensibilità, la solitudine. Il timore di non farcela. La fiammella di una candela in uno studio, l’ascolto, la condivisione, il passare attraverso insieme.

La fiamma si fa più grande, le lacrime più calde, la pioggia si dirada. Si trasforma, nutre la terra di quel giardino sconvolto dal vento. Si riparte. Il dolore ha cambiato il nostro modo di vivere, non siamo più quelli. La perdita talvolta ci procura un danno che a volte richiede una competenza specifica per essere valutato e risarcito quando a provocarlo è un fatto illecito. È il danno esistenziale di cui mi occupo da molti anni sia in ambito psicoterapico che giuridico.

Animus

Afrodite, Giunone, Demetra, Artemide, Metis, Atena sono alcune dee della cultura occidentale. Immagini archetipiche che ci accompagnano, che sono dentro di noi e spesso non riconosciamo. Volitive, bellissime, sagge, sapienti, come vorremmo essere eppure abbiamo il timore di esserlo. La difficoltà di parlare in pubblico, di farci pagare per quello che valiamo, di tenere lontano i perditempo che per lo più, rappresentano qualcuno dentro di noi.

È l’animus, il maschile non elaborato del femminile che disturba la nostra psiche e il nostro vivere. È il guerriero che ci fa perdere le battaglie, che ci dice che non siamo capaci, che non valiamo nulla, che ci perseguita e non fa fiorire il nostro giardino. Insieme possiamo guardarlo e trasformarlo nel saggio che ci indica la via.

Chi sono

Amalia-Maria-Montresor-psicoterapeuta-Verona

Amo il Lago di Garda perché vi sono nata e vissuta. Amo l’acqua, l’argento degli ulivi, i boschi, le pietre e gli animali, soprattutto i pesci, perché sono i più indifesi. Mi sono laureata molti anni fa a Padova con il massimo dei voti.

Sono psicoterapeuta, lavoro con il profondo, viaggio nell’inconscio. Ho lavorato come criminologa in vari istituti penitenziari, ho fatto perizie sulla capacità di intendere e di volere, sulla pericolosità sociale e sul danno esistenziale. Faccio parte dell’equipe che ha dato vita a quest’ultimo.

Ho faticato perché sono donna. Da qui il desiderio di condividere il mio sapere e la mia esperienza clinica con altre donne.

Contatti

Viale Sicilia 18A | Verona
T. +39 348 26 14 787
amalia.maria.montresor@gmail.com

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